it took me a year, to finally get what I wanted: closure.
everything’s cool now, for me at least. i do not have anything yet to achieve or deal with, because I did everything to finally be in peace. sometimes it was hard, and someone ended up hurting, and even if I’m deeply and honestly sorry, now I’m just trying to live happily and drama-free.
it was a long year, a long and sometimes difficult year, but I think it’s my best year to date. I had fun, laughed, cried once or twice and felt sick for a while, but at the end, everything had it purpose, and all the things together created something awesome, like a puzzle.
I was mad during the first months of the years, like for no reason. well, i thought i had some reasons at first, but now, those reasons are just gone, and I’ve got the good out of all the shit.
then, the moment I realized everything was exactly the way it should be, in that moment, when I first said “fuck, now I’m feeling like myself, but better. fuck yea I’m at my best now, everything’s cool” then I was ready. ready to finally be someone’s.
had my doubts at first, had my fears, like I think it’s normal behavior, but I ended up trusting, and caring.
definitely a better version of myself, with no baggage and no past, just myself. honestly myself. not caring about meaningless stuff, but caring about what really matters, and for the first time I feel pretty damn good about it.
i guess this is what the past couple of years had brought me.
i’ve been accused of not been mature enough lately, and it’s pretty funny, because I don’t care. mature or not, that doesn’t mean I’m doing something wrong.
I changed my life, but still, I’m faithful to who I am.
I’m a boring guy, I’m sometimes bored, sometimes busy, and sometimes it happens that I actually work. I act badly sometimes, but now I know how to make it better. sometimes I care, even if I don’t say so. I care about a bunch of stuff, but keep talking just about myself.
lately I’ve been insecure, yep, me. but there’s no reason to hide it. and also, I’ve said “I’m sorry” a lot.
I’m far from perfect, but even this way I met someone, I met colors.
it’s funny how someone that is nothing like myself, is the one that changed all my rules, and made my mistakes something not to be ashamed of, but something I could use to be better.
he wouldn’t like this whole thing I’m writing, because it’s unnecessary and too personal, and too much. too corny.
BUT I GOT TO SAY IT
he made my year way better, it’s the glue I needed, and it’s nothing I thought i wanted.
I’m still scared, but at least for now, i don’t have to worry about it. the only thing I know for sure it’s: he’s not time waisted.
it’s enough. it’s already more than I thought I needed and wanted. and I’m happy, in all ways, no matter what you think happiness is, that’s what I am.
that’s how I say goodbye to my 2011, with closure and with hope. all I ever wished for.
mi sono svegliato ancora stamattina, rivedo il cielo grigio e vorrei solo tornare a dormire. penso a come sarebbe meglio dedicarmi ad altre cose, penso ma non lo faccio e non credo seriamente lo farei. perché so già che non avrei la soddisfazione e la felicità nel raggiungere un obiettivo. non più.
ieri ho visto qualcuno ridere mentre ero in giro, rideva semplicemente come riderebbe chiunque altro. sembrava vivo, più vivo di come non sembri io.
sì, l’ho odiato, perché ero invidioso. perché volevo essere così in quel momento. in molti momenti.
rivivo le mie giornate, sono simili, ma mai uguali. le vivo e le rivivo, con mille deja-vu. ho la possibilità di fare molto per chiunque, ma non faccio niente neanche per me stesso. vorrei solo capire cosa si prova ad essere prima di pensare. forse un tempo lo sapevo, sicuramente lo sapevo, poi ho cancellato tutto per trovare la mia noiosa serenità.
per molto tempo ho creduto che serenità fosse sinonimo di felicità, mentre a dire il vero, la serenità non è altro che un modo di accontentarsi.
tutti questi pensieri, causati dalla visione di 5 minuti di un ragazzo vivo, forse perché non conosce la vera infelicità e lo invidio anche per questo.
suppongo di essere stato brutalmente segnato da cose che mi sono successe, da non poter semplicemente ridere senza motivo. questa è una verità che mi sconvolge. perché a causa della mia voglia di vivere sono finito col morire dentro.
forse tutti viviamo per poi morire, c’è chi vive più a lungo e chi per mille motivi muore prima e non parlo dal punto di vista medico-fisico, ma di quella morte per la quale il paradiso non è soluzione.
dovrà succedere, ti rivedrò quando sarò pronto. il punto è che credo di non esserlo ancora.
certo, ora riesco ad ammettere le mie mancanze e i miei errori, ora, riesco a esprimere tutto quello che vorrei, senza usare tutte le parole che dovrei. un po’ un’evoluzione dai tempi in cui usando un’infinità di parole, non riuscivo a far capire nulla. un po’ per volontà propria, un po’ per paura delle conseguenze.
prima o poi ti rivedrò, perché credo sia l’ultimo mio test da superare, e, perché, in fondo, credo che sia l’evento al quale mi preparo da oltre un anno.
ho disfatto oggi la mia valigia, dopo non so quanti mesi, la valigia che tenevo sempre a disposizione, quella che mi ha portato un po’ ovunque. ora non mi serve più. scappare non è mai la soluzione, peggiora solo le cose. rendi i problemi molto più gravi, porta le persone ad essere più lontane, e non parlo solo fisicamente.
vorrei dirti ciao, vorrei mandare uno dei miei messaggi, ne tengo pronti alcuni da mesi.. ma so che non manderò nemmeno uno di questi. la paura di essere di troppo non mi abbandona. la paura che sia tutto fuori luogo mi perseguita. rimarrò sul classico, un semplice “ciao”.
alla fine sono partito, ho fatto la vita che tanto desideravo e come avevi predetto, me ne sono stancato.
ho bevuto ogni genere di alcolico fino all’esaurimento, ho vomitato l’anima e credo anche parte del mio stomaco, ma ho trovato un equilibrio alla fine.
alla fine sono tornato.
ho fumato per ogni ragione, fino a far sparire ogni ragione. la mia ragione alla fine è tornata.
rileggevo oggi, vecchie mail di amore e tradimenti. ho provato molto dolore nel rileggerle.. ma alla fine, mi sono reso conto di stare/essere molto meglio di prima.
ho un lavoro, ho uno scopo, ho un cane e sono sano. sorrido, mi diverto, gioco a fare lo chef, ma una volta al mese mi concedo di pensare a te. è stupido, banale, idiota e infantile, ma mi piace credere e pensare che ogni tanto pensi a me. mi fa piacere ricordare il bello senza il male e fermarmi a ricordare quel profumo così particolare, della tua pelle. di te, di noi.
mi do dello stupido perché spesso, tutto sarebbe potuto risolversi senza alcun litigio, se solo avessi detto, la ragione del mio silenzio.
ho mentito, ho nascosto e ho evitato ogni confronto, diretto o indiretto, per paura.
ho avuto coraggio per scappare, per poi realizzare quanto fosse la cosa sbagliata da fare.
avevi detto che sarebbe stato tardi, capisco che lo sia e sai benissimo che non mi riferisco esattamente all’ora.
se potessi tornare indietro, ci sono cose che cambierei. ma dato che non posso tornare indietro, ho sfruttato pienamente il mio potenziale in tutto questo tempo.
troppo tardi, ma non ho bevuto, sono solo sveglio perché tanto non devo svegliarmi presto. sto scrivendo perché mi sento di farlo, perché mi va di ricordare.
oggi ho sentito che chi ama si comporta di conseguenza, io non l’ho mai fatto. mi sono comportato come se ti odiassi.
so che non mi aspetti, perché non sono qualcuno da aspettare, ma forse ci speri.. e questo è tutto quello a cui io possa aspirare.
cammino da solo, sto da solo, mi basto da solo. sono in grado di non dipendere da nessuno. MA… nonostante questo, credo di aver bisogno di vederti un’ultima volta. un bisogno che non sopporto.. eppure lo sento. vorrei solo che vedessi, come sono cresciuto ..alla fine.
I don’t, I did. I wished, and I failed.
i closed my eyes and hoped, but disappointment, right after had to come.
went downtown to have fun, tried and you know what? it was somehow worse than the last time i recall. would like to say it was awesome, but awesome never is, if sober’s what you are. not saying you gotta kill your liver to have a good time, just saying is the only way to avoid seeing through everybody’s eyes. felt the pain tonight, felt the regret, felt anger.. luckily I can’t say was mine.
would like to sleep but i can’t, would like to pass out but I won’t.
my right foot is in pain, my tongue says the same.
the weird thing is, when it’s this late, It could happen to forget. forget this year’s events and think everything’s cool and okay like the good old fucking “same”. it happens to forget, we are no longer the same, we’ve moved on somehow alone, and not coming back to get some shit no more.
right now I’m in a good place, everything’s fine and I’m relaxed. there’s nothing I could ask for, there’s nothing I haven’t already got.
I was yours, now I’m not. that makes me happy, or maybe I’m wrong. I’m so sure I’m not alone, even if love has left this home. as you said it took a train, the last train outta my heart.
can’t really say I’m my old same, because I’m older and not the same. all my cells had been changed, not even biologically I’m the same.
0 - 9 dei miei primi 9 anni di vita non c’è molto da dire, se non che ho vissuto come un bambino normale, cioè non vivendo, lasciandomi solo trasportare dagli avvenimenti, senza che questi fossero creati da me. 10 - 14 dai 10 ai 14 anni, non dico che ci sia un buco nero, ma vorrei che ci fosse. è stato il periodo dei cambiamenti da ogni punto di vista e non il genere di cambiamento che mi piace, era il genere di cambiamento che mi veniva imposto. 14 Giuseppe, distruzione della mia persona. il segreto più pesante. conosciuto da poche persone.. eppure resta quello più amaro. alla fine dei 14 è arrivato D. e da lì in poi sono diventato Arthur. anno in cui è arrivato il mio primo vero bacio. ed è arrivata anche la mia prima volta. 15 egocentrismo al limite. primo bicchiere d’alcool. primo gioco mentale da parte mia, prima manipolazione. prime conseguenze. inizio dei mille look e definizione della mia persona. questa l’età in cui ho imparato a distruggere prima di apprezzare. 16 Arthur biondo e senza limiti. momento di massima distruzione generale. fino a quando è arrivato O. vi è anche la mia azione più vigliacca. Attimo assoluto. 17 conseguenze di tante azioni, crollo delle mie certezze. inizio finalmente ad apprezzare invece di giudicare all’istante. ancora O. anno senza alcun sorriso. anno odiato. anno della mia infelicità. distruzione dell’attimo assoluto. 18 il mio anno preferito. l’anno in cui ho raccolto tutte le mie piccole esperienze e ho attaccato prima di essere colpito. ho ritrovato un po’ di pace interiore. ho detto addio a O. fine delle follie ai miei capelli. inizio della mia vera consapevolezza. inizio della mia ambizione. inizio “la fine del giorno”. 19 forse l’anno dei rimpianti. l’anno della paura di sbagliare ancora. l’anno in cui non mi sono lasciato andare. l’anno in cui sono rimasto fedele a me stesso.. alle mie regole, alle mie promesse, alle mie teorie, senza lasciare spazio al mio cuore. Kostja. ho allontanato tante persone perché “era meglio così”.. senza pensare a quanto fossero importanti. le cazzate fatte non possono essere contate o raccontate. dico solo che mi dispiace. anno in cui ho perso TUTTO, mantenendo sempre un sorriso. 110. 10000. 11. 1. 1 1/2. scrivere questo sembra tanto idiota, lo è, ma aver superato i 19 anni è una vittoria per me. ho vissuto. vissuto realmente, ho riso e scherzato, ho pianto e urlato, mi sono rotto il piede e mi sono rotolato da collinette, ho viaggiato e sono tornato, ho amato e ho odiato, ho deluso sempre e solo dopo aver illuso. domani avrò 20 anni, non sarò più un teenager. finisce qualcosa per me, un lungo capitolo. ho superato un cancro, ho superato G, ho superato tutte le mie paure ed è finita la merda. ho avuto tutte le conclusioni che volevo avere prima dei miei 20 e sono soddisfatto. anche se ho concluso, molte cose che non avrei voluto. non sono triste, giuro che non lo sono, ma è che dico addio ad avvenimenti, dico addio proprio perché il tempo è passato, perché passo da uno a due. perché un altro decennio porta nuove regole. ricordo tutto, Koala e tartaruga, 6-6-6 e the departed, cioccolato del colera e la collera, season finale e lacrime, unter den linden e l’addio a Berlino, NU e neino, le pecore assassine e sarah connor, il tribunale, l’ospedale, l’ambulanza, i pompieri, il blackberry lanciato dentro una casa e la fenice sanguinante. lo so che domani sarà un giorno come un altro, mi sentirò uguale ad ora, tutto sarà identico e niente cambierà. cambia solo la mia età. non cambia nient’altro. per i prossimi 10 anni avrò altre storyline e patetiche avventure. quelle della mia giovane età, sono ufficialmente concluse.