dovrà succedere, ti rivedrò quando sarò pronto. il punto è che credo di non esserlo ancora.
certo, ora riesco ad ammettere le mie mancanze e i miei errori, ora, riesco a esprimere tutto quello che vorrei, senza usare tutte le parole che dovrei. un po’ un’evoluzione dai tempi in cui usando un’infinità di parole, non riuscivo a far capire nulla. un po’ per volontà propria, un po’ per paura delle conseguenze.
prima o poi ti rivedrò, perché credo sia l’ultimo mio test da superare, e, perché, in fondo, credo che sia l’evento al quale mi preparo da oltre un anno.
ho disfatto oggi la mia valigia, dopo non so quanti mesi, la valigia che tenevo sempre a disposizione, quella che mi ha portato un po’ ovunque. ora non mi serve più. scappare non è mai la soluzione, peggiora solo le cose. rendi i problemi molto più gravi, porta le persone ad essere più lontane, e non parlo solo fisicamente.
vorrei dirti ciao, vorrei mandare uno dei miei messaggi, ne tengo pronti alcuni da mesi.. ma so che non manderò nemmeno uno di questi. la paura di essere di troppo non mi abbandona. la paura che sia tutto fuori luogo mi perseguita. rimarrò sul classico, un semplice “ciao”.